Lettera ai Lettori

   È trascorso davvero tanto tempo da quando ho iniziato il viaggio insieme a Francesca, la protagonista del mio primo romanzo. In realtà mi sono bastati tre mesi per scriverlo, ma più di tre anni per pubblicarlo. Tre anni di interminabili revisioni, cambiamenti, tagli, aggiunte e correzioni, per rendere il romanzo più avvincente e coinvolgente per tutti o quasi, non solo per me.
   Sì, perché "Il Ragno d'Oro" è nato per gioco, una storia che mi è balenata in testa in un pomeriggio d'estate, che prende spunto dalla Leggenda del Ragno d'Oro, e che mi sono divertita come una pazza a scrivere.
   Le storie sono così, arrivano all'improvviso senza nemmeno capire come o perché. Una frizzante ventata che ti spalanca la mente e che in un secondo ti mostra l'intera vicenda dall'inizio alla fine. Forse non è lo scrittore che inventa le storie, ma sono loro che si mostrano, e lo fanno solo nel momento in cui si è pronti a scriverle.
   Presa dall'euforia, dallo spirito di onnipotenza dello scrittore che può qualsiasi cosa sui propri personaggi, ne è uscito un tomo di oltre 400 pagine, scritte quasi di getto, colme d'amore, forse un po' troppo agli occhi dei poco sentimentali, ma in quel momento rispecchiava il mio mondo ideale, la mia fuga verso una realtà parallela completamente nelle mie mani. Era infatti l'estate del 2009, e il mondo intero, me compresa, stava facendo i conti con l'inizio della crisi economica, un periodo nero che purtroppo ancora non si è chiuso, e che in quel momento rappresentava l'anticamera di un futuro ignoto e dai presupposti spaventosi.
   Col tempo poi le cose sono cambiate, almeno nel mio stato d'animo, e con esso anche Il Ragno d'Oro ha visto i suoi primi cambiamenti fino a diventare ciò che è oggi: un romanzo fantasy, una storia d'amore ambientata nelle italianissime Valli di Comacchio, un luogo tanto quieto quanto misterioso, che le nebbie padane spesso rendono ancor più mistico. Un luogo che né il tempo e né gli uomini sono riusciti a mutare, e forse è proprio questa la prova che le sue placide e calme acque nascondano un segreto.

"Il Ragno d'Oro e la leggenda della città perduta" è il primo capitolo della vicenda e si concentra sulla contrastata storia d'amore vissuta dai due protagonisti: Francesca, una diciannovenne qualsiasi, e Alessandro, aitante ventitreenne, misterioso e dotato di incredibili poteri.
   Ma la storia non finisce qui, anzi continua con "Il Ragno d'Oro e la vendetta degli esiliati" dove la storia entra nel vivo e prende una piega decisamente più avvincente.

Il Ragno d'Oro è una favola, una storia adatta a tutti, ai più giovani e ai più grandicelli. Non leggetelo se avete voglia di un romanzo impegnato e impregnato di cruda realtà, ma leggetelo se invece vi va di sognare, di re-innamorarvi per la prima volta, entrando in un mondo nuovo, fatto di magia, d'amore, di amicizia dove si intrecciano realtà e fantasia.

Il Ragno d'Oro è dedicato a chi, come me, di sognare non smetterebbe mai.

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